La coscienza ecologica cresce nel nostro paese, e con lei la consapevolezza che l’acqua è una risorsa preziosa e limitata che non va sprecata.

E nel nostro paese, dobbiamo affrontare delle estati lunghe e siccitose : i nostri giardini dovranno cambiare. Siamo convinti che l’era dei giardini fatti di prato all’inglese e di piante che chiedono anaffiature continue durante l’estate sia finita. O comunque dovrà finire a breve, appunto perchè dovremo essere più attenti al nostro conumo idrico.

Siamo quindi condannati a giardini tristi, o a giardini di piante succulente ? No, affatto. La zona mediterranea è la più ricca in Europa in quanto a varietà di specie vegetali, eppure subisce questa siccità estiva. Altre zone nel mondo conoscono un clima simile  e sono anche loro molto ricche di specie fiorite : le troviamo in Australia, in Sudafrica, in Cile, in California. Il numero delle specie che si possono adattare ad un giardino italiano senza sprechi d’acqua è enorme.

Perchè siamo convinti che questa è la strada da percorrere, vi proponiamo questa nuova categoria, la cui offerta è destinata ad essere ampliata nel corso dei mesi.

Oggi voglio condividere con voi la mia passione per le euforbie

 

Le euforbie si caratterizzano sopratutto dalle loro particolari infiorescenze, chiamate ciazio. Il ciazio simula un fiore ermafrodita :  comprende un fiore femminile centrale composto di un unico pistillo, circondato da 5 o più fiori maschili composti di un unico stamo. Questi fiori sono privi di petali, ma l’insieme è avvolto da brattee che formano un involucro a forma di coppa, e da quattro ghiandole nettarifere che attragono gli insetti impollinnatori.

Molte euforbie appartengono alla nostra flora locale, e spesso vengono catalogate come “malerbe”, “infestanti”. Eppure, la loro sorprendente geometria, il loro grafismo molto interessante, e la loro fioritura spesso precoce, che illumina il giardino del suo insolito colore tra il giallo e il verde acido, le rendono piante molto decorative ! E come sempre, trattandosi di piante locali, sono perfettamente adatte al clima mediterraneo : una volta ben installate in giardino, non richiedono anaffiature estive e necessitano di pochissime cure.

 

A me piace anche la più umile, la piccola Euphorbia helioscopia, un’annuale che tutti conosciamo perchè presente ovunque :

 

 

 

 

 

 

 

Ma tra le euforbie, ci sono anche piante di dimensione maggiore da collocare in giardino.

L’Euphorbia characias, pianta tipica della macchia mediterranea, abbastanza discreta quando non è in fiore, apre a fine inverno le sue lunghe infiorescenze che durano fino a maggio :

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Possiamo vedere in questa foto la pianta che si prepara a fiorire, e l’infiorescenza aperta.

 

Molto particolare e ancora più tipica del Mediterraneo è l’Euphorbia dendroides o euforbia arborescente : questa pianta cresce con una forma arrotondata, molto regolare senza che ci sia bisogno di potarla. Ha sviluppato una particolare strategia di resistenza alla siccità estiva : alla fine della primavera, quando le condizioni di caldo e aridità si fanno critiche,  le sue foglie diventano rosse e cadono, la pianta entra in un periodo di riposo vegetativo, svelando l’eleganza dei suoi rami nudi. Le foglie ricompaiono con le prime piogge autunnali.

Euphorbia dendroides :

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Qua vediamo i boccioli, prima della fioritura :

 

 

 

 

 

 

 

 

Più piccola, più leggera, ma di morfologia simile, c’è anche l’Euphorbia pinea, che però non perde le foglie durante l’estate. Ha una fioritura lunghissima e molto decorativa.

 

Vi voglia presentare anche l’Euphorbia rigida, bellissima pianta, molto originale con le sue foglie blu-grigio disposte in spirale. Fiorisce presto alla fine dell’inverno, e s’illumina di giallo :

Le piante delle zone mediterranee devono affrontare lunghe estati, spesso molto calde e secche.

Perciò hanno sviluppato varie strategie di resistenza alla siccità, che permettono loro di sopportare il clima. Una di queste strategie è la presenza sulle foglie di peli vellutati : questi peli proteggono la pianta dai raggi del sole, e permettono di trattenere le gocce d’acqua quando sono presenti. E molto visibile sulla foglia di questa Euphorbia characias, tipica pianta della macchia mediterranea :

Dal punto di vista del giardiniere, queste piante sono interessanti in quanto sono perfettamente adatte alle condizioni climatiche mediterranee, e richiedono pochissime anaffiature durante l’estate.

 

 

 

 

Sono anche preziose per l’estetica del giardino : la fitta peluria che ricopre le foglie le da molto spesso una tinta grigio argentato, parche risalte particolarmente sotto la luce del sol

Ecco qualche esempio di foglie grigie :

Lavandula x allardii                                                                         Santolina chamaecyparissus

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Salvia officinalis                                                                                      Senecio cineraria

 

Alcune piante riducono anche la superficie delle loro foglie, in questo modo si riducono anche le perdite di acqua per evapotraspirazione. Le foglie diventano aghiformi, come quelle dell’Helichrysum italicum :

 

O si ripiegano all’indietro, come quelle del Rosmarinus officinalis :

In queste ultime settimane di autunno, si vedono ancora alcuni insetti in giardino.

Ultimamente abbiamo trovato due insetti particolarmente utili :

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Grande divoratrice di afidi, la coccinella è un’alleata del giardiniere.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Questo è stato un incontro più particolare, si tratta di un insetto  meno frequente e molto più spettacolare : l’Empusa pennata ha un aspetto un pò fantastico, sembra uscita dalla fantasia di qualche creatore di cartone animato… Eppure è reale !

Si tratta di una specie di mantide, e come la più comune Mantis religiosa, mangia molti insetti nocivi in giardino.

In questa foto, si vede un esemplare giovane : tra poco andrà in letargo, ma se tutto va bene, sopravivrà all’inverno per diventare adulto e riprodursi in primavera.

Tutti conoscono il rosmarino, sempre presente nelle nostre aiule di aromatiche, o utilizzato come ornamentale : il suo profumo e i suoi deliziosi fiorellini che durano quasi tutto l’inverno sono apprezzati da tutti.

Il difetto del rosmarino, è che nella terra ricca dei nostri giardini, cresce troppo in fretta, e invecchiando diventa molto legnoso e meno decorativo. Per evitare questo, andrebbe potato tutti gli anni. Esiste però una varietà di rosmarino che è immune da questo difetto : il rosmarino prostrato.

Questa varietà nasce sui pendii costieri, dove i venti marini soffiano forte. Il rosmarino si è adatto : in questi ambienti cresce molto basso, quasi tapezzante. E ha acquisito la facoltà di far radicare i rametti a contatto con il terreno, in questo modo la pianta si ringiovanisce sempre e non necessita di potatura.

Questa forma nata per adattarsi a condizioni naturali difficili, diventa ideale in giardino in molte situazioni : può essere utilizzata per tapezzare, come ricadente sopra un muretto, tra delle roccie, per nascondere un grosso contenitore…

Ci regaterà le stesse qualità del solito rosmarino eretto, ma non richiede manutenzione.

 

 

Puoi acquistare il rosmarino prostrato qui.

Una nostra cliente ci ha scritto per farci vedere la foto della sua Chorisia speciosa, comprata da noi qualche mese fa. Siamo molto felici ed orgogliosi di vedere che la piantina è finita in ottime mani e che è diventata rigogliosissima !  

 

Ci fa molto piacere citare le parole di Laura :

“Praticamente a distanza di tre mesi la pianta ha avuto un ottimo sviluppo !!!
Ho utilizzato un terriccio morbido proveniente dalla decomposizione di alcuni
pini marittimi che avevo tagliato lo scorso inverno….In questa estate
torrida l’ho bagnata una volta al giorno e tenuta in posto soleggiato ma non per
tutto il giorno…. “

Un giardino naturale offre rifugio a tanti animali, particolarmente agli uccelli, che durante il periodo invernale è facile osservare mentre cercano da mangiare nelle vicinanze della casa.

Ecco una comune capinera (Sylvia atricapilla) che si è posata su un vaso.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

E possibile ospitare numerosi uccelli anche in un giardino piccolo, anche in città. Basta offrire loro riparo con cespugli e siepe libera, e cibo. Per quello potete piantare arbusti o alberi che portano bacche, sopratutto durante il periodo invernale, gli uccelli ne vanno ghiotti : corbezzolo, viburno, Cotoneaster lacteus, berretta del prete, biancospino, sorbo degli uccellatori, agrifoglio, prugnolo, mirto

Questi arbusti forniranno cibo, ma anche riparo agli uccelli.

 

Il pettirosso (Erithacus rubecula) è tra le specie meno paurose. Si avvicina moltissimo agli uomini ed è sempre incuriosito dalle loro attività in giardino.

 

 

La passera scopaiola (Prunella modellaris) è più schiva. Cerca spesso cibo al suolo.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Per attirare gli uccelli nel vostro giardino e aiutarli durante il periodo invernale, potete anche sistemare delle mangiatoie con vari semi, e un abbeveratoio.

Siate solo attenti a disporrli fuori dalla portata dei gatti !

 

Le nostre nuove offerte sulle piante in alveolo :

- Offerta alberi ornamentali : 10 Gingko biloba + 10 Liquidambar styraciflua + 10 Quercus rubra + 10 Ulmus campestris : 72 euro

- Offerta dasylirion : 40 Dasylirion serratifolium : 60 euro

- Offerta alberi autoctoni : 10 Quercus pubescens + 10 Quercus suber + 10 Acer pseudoplatanus + 10 Acer platanoides : 60 euro

- Offerta arbusti : 10 Myrtus communis, 10 Punica granatum nana, 10 Arbutus unedo, 10 Cotoneaster horizontalis. 60€

Perché comprare piante giovani in alveolo ?

 

Le piante in alveolo non sono molto diffuse sul mercato, perché di solito sono a destinazione dei professionisti che le ricoltivano : cioè le rinvasano e le vendono al pubblico qualche stagione dopo, ovviamente molto più care.

Noi vi offriamo di comprare direttamente queste piante, permettendovi un notevole risparmio : una pianta giovane, di 2 o 3 anni, costa molto meno di una pianta più grande.

Ma non è l’unico vantaggio !

 

Spesso siamo tentati dall’acquisto di piante già grandi, perchè permettono un effetto immediato in giardino, occupano subito lo spazio e il giardino sembra più “finito”.

E sicuramente vero, ma a fronte di questo vantaggio, quanti problemi in più :

-       la pianta costa di più

-       il trasporto costa di più (sopratutto se uno vuole un gran numero di piante, per una siepe ad esempio)

-       la messa a dimora delle piante richiede un lavoro lungo e faticoso, che spesso bisogna affidare a personale specializzato, e i costi si moltiplicano

-       le piante grandi patiscono molto di più il trapianto perché il loro apparato radicale è sottodimensionato rispetto alla chioma, chiederanno cure maggiori, inanaffiature più regolari e abbondanti

-       i primi anni, le piante dovranno riprendersi dal trapianto e cresceranno poco

-       il rischio che la pianta non attechisca è più grande, e solo al secondo anno sarete certi della riuscita

 

Guardiamo invece cosa succede con le piantine in alveolo :

-       la pianta costa poco

-       il trasporto costa meno, addirittura si può fare tranquillamente in macchina anche se ci sono tante piante

-       la messa a dimora è veloce e indolore o quasi. Non c’è bisogno di scavare molto perchè il panetto di terra della pianta è di dimensione contenuta

-       le piante attechiscono subito, senza trauma da impianto, perchè hanno un apparato radicale molto sviluppato e non presentano spiralizzazione delle radici

-       chiedono molto meno cure, meno acqua

-       già dal primo anno, una piantina ben curata crescerà moltissimo, e dopo tre o quattro anni, avrete un risultato ottimo

Senza parlare della soddisfazione di vedere le vostre piantine crescere giorno dopo giorno sotto i vostri occhi !

 

Alla fine, l’unico vantaggio delle piante grandi è nella prima fase, quella che segue subito l’impianto. Una soddisfazione molto momentanea, che però si paga nelle fasi successive : piante che richiedono più cure e crescono lentamente.

Il viburno (Viburnum tinus) cresce spontaneamente nei boschi e nella macchia delle zone mediterranee.

Le sue origini fanno che è ovviamente molto adatto ad essere coltivato nei giardini italiani : sopporta il freddo dell’inverno (fino a -12°c), non ha problemi ad affrontare lunghi mesi di siccità estiva, tollera i terreni sassosi, secchi, calcarei, salati, i venti non gli fanno paura, nemmeno quelli marini carichi di salsedine, cresce bene al sole ma accetta anche l’ombra (dove tuttavia fiorisce di meno). Ed è pure resistente all’inquinamento, quindi si può utilizzare anche in un giardino di città.

E semplice anche di gestione : non richiede inanaffiature una volta ben installato, non ha bisogno di cure o trattamenti particolari, non necessita di potatura, perchè il suo portamento naturale è compatto e armonioso.

 

Ma sopratutto vi voglio parlare del viburno perchè lo trovo bellissimo. In questo periodo i delicati boccioli rosa, molto decorativi, che lo ricoprono da vari mesi, si stanno schiudendo per lasciare posto a tanti piccoli fiori bianchi, con cinque petali incurvati e cinque lunghi stami. E questa fioritura è lunghissima, i fiori sbocciano scalarmente e saranno presenti fino a primavera inoltrata. Una fioritura invernale che rende il viburno unico in giardino.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Le sue foglie persistenti sono di un bel verde scuro lucido sulla pagine superiore, verde più chiaro sulla pagina inferiore. Sono molto tenere e belle le giovani foglie primaverili lanuginose, di un bel verde chiaro.

 

Si può utilizzare per formare siepi, volendo sopporta bene la potatura. Va eseguita dopo la fioritura, e si perderanno le bacche. Non potare in autunno, la pianta non fiorirebbe.

 

Vai alla scheda prodotto del Viburnum tinus.

 

 

 

 

 

I fiori sono seguiti da grappoli di bacche blu metallico, che persistono a lungo sulla pianta, e attraggono moltissimo gli uccelli che ne sono ghiotti. Una pianta da installare non troppo distante dalle vostre finestre : potrete approfittare sia dei fiori anche se fa freddo e uscite poco, sia dello spettacolo degli uccelli che vengono a cibarsi nella vostra pianta.